Chi sono

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+ Cristina. 21 Anni. Roma.

+ Mi sento ancora una bambina.
Mangio zucchero filato e tanti dolcetti.
Soffio e crea bolle multicolore.
Mi nascondo dentro al mio letto.
E vorrei tutto l'affetto del mondo.

+ So camminare da sola, posso andare dove voglio.
Sto cercando un angelo che mi insegni a volare.
Una ballerina che mi insegni a danzare.
Un coniglio bianco da seguire per scoprire le meraviglie della vita.
Un libretto di istruzioni.
E un numero per i reclami quotidiani in caso di guasti.

+ Occhi grandi, con cui non riesco a vedere distintamente la realtà.

+ Capelli lunghi, con colore costantemente in evoluzione.

+ Parole in punta di lingua.
Scivolano fuori, veloci.
Come panna sulle fragole.
Le divoro.

+ Testa piena di problemi inutili, e di cose interessanti da dire.

+ Antispecista perchè la sola appartenza biologica
ad una specie diversa da quella umana
non giustifica moralmente o eticamente il diritto di disporre
della vita, della libertà e del lavoro di un essere senziente.

+ Anticlericale perchè non è tollerabile
l'ingerenza della Chiesa in questioni che non la riguardano.

+ Femminista e Antirazzista perchè ognuno ha diritto alla sua libertà
ed ad essere tutelato attraverso leggi senza distinzioni
di colore, sesso, etnia, religione e preferenze sessuali.

+ Vegan perchè amo gli animali
e non tollero l'atteggiamento imperialista dell'essere umano
che sfrutta gli esseri senzienti per soddisfare il suo palato;
per sentirsi alla moda con addosso pelle, pelliccia, cuoio
e tutto ciò che non gli appartiene;
per l'ebbrezza di giocare con la loro vita cacciandoli;
per fare test inutili e obsoleti provocando soffrenza e morte
invece di utilizzare le valide alternative che sono ora disponibili; per ridere e divertirsi vedendoli nei circhi costretti in gabbia.



Nana

Aggiornamenti animalisti



Libri

"La letteratura non è un mestiere, è una maledizione - tanto perché lo si sappia.
E quando comincia a diventare percepibile, questa maledizione?
Presto, spaventosamente presto.
A un'età in cui ancora si dovrebbe vivere tranquillamente, in pace e d'accordo con dio e col mondo. [...]
Conoscevo un attore di genio che come uomo era costretto a lottare con una malsana timidezza e insicurezza.
Il suo eccessivo sentimento dell'io, congiunto alla mancanza di un ruolo, del compito di rappresentare, produceva questo risultato,
in un artista perfetto che era insieme un povero diavolo...
Un artista, un artista vero,
non uno che esercita la professione liberale dell'arte, ma proprio un artista predestinato e dannato, lei, con uno sguardo anche poco penetrante,
lo riconosce anche in mezzo a una massa di gente.
Il sentimento della separazione, del non far parte, del venire riconosciuto e osservato:
nella sua faccia c'è qualcosa di regale e di imbarazzato."
(T. Mann, Tonio Kröger)

Leggere libri è la mia passione più grande, fin da quando ero piccola.
Ne ho letti tantissimi, ed ogni libro a suo modo mi ha aiutata ad andare avanti per un pezzo di strada, a sentirmi un pò meno sola.



Films

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lunedì, 05 ottobre 2009, ore 19:13

Francesca Woodman è stata una fotografa statunitense che si suicidò gettandosi da un palazzo di New York all'età di 22 anni.

« Ho dei parametri e la mia vita a questo punto è paragonabile ai sedimenti di una vecchia tazza da caffè e vorrei piuttosto morire giovane, preservando ciò che è stato fatto, anziché cancellare confusamente tutte queste cose delicate »




"Un lavoro creativo autentico rende solitari, richiedendo da noi qualcosa che dobbiamo togliere al benessere della vita"


(Herman Hesse)


scritto daeternallover
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martedì, 16 giugno 2009, ore 00:40

Cocomero. Mani grondanti di dolcezza. Sapore d'estate sulle labbra. Leggerezza di frutta.

I connettivi sono i nodi più problematici di una persona che si appresta a scrivere.

Pelle in libertà. Sandali e piedi al sole, sulla terra, sotto lo scrosciare dell'acqua.
Sentire sotto i fili d'erba l'esplosione di potenza ed energia della Madre Terra, continuamente violentata.

Parole a fiotti, fiumi sotto gli occhi sempre più stanchi ed arrossati.
Studi universitari, piacere, informare me e gli altri per resistere (esistere è (R)esistere), necessità impellente di ritrovarmi nelle parole altrui, per minare la barricata della mia convinzione di incomunicabilità e incomprensione come condizioni ineluttabili del genere umano.

Dolore acuto e lancinante a scatti.
Fisico, mentale, emotivo, psicologico, quanti tipi di dolore esistono?

Nominarli può farci star meglio, ma una volta passata la tempesta, quei minuti preziosi di rinata consapevolezza dei nostri privilegi sono un'arma da utilizzare ogni giorno, contro la svalutazione delle nostre identità ed esistenze attuata ogni giorno per uniformarci e controllarci, modellandoci come una schiera di individui che necessitano di caratterizzazione tramite l'acquisto, il consumo.

PRODUCI. CONSUMA. CREPA.


scritto daeternallover
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domenica, 10 maggio 2009, ore 23:05

"Tu se trovi il principe azzurro lo butti nel cassonetto della spazzatura sperando che nessuno ti veda."

"Perchè tu sei un'umanista Cristina, non riuscirai mai a raggiungere la felicità, riuscirai al massimo a sfiorare l'illusione di essa."



Sono orgogliosa di me e dei miei amici.




scritto daeternallover
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martedì, 14 aprile 2009, ore 00:59

Voglio riempirmi di aria, pensieri, parole, voci, immagini nuove.
Ciclicamente ritorna questo bisogno insaziabile di novità.
E puntualmente mi ritrovo a combattere con vecchi demoni e nuovi mostri, prima di riuscire a trovare un nuovo equilibrio da cui osservare e compiacermi della mia vita, di quanto e come sono riuscita a trasformarla, per l'ennesima volta (*spero di arrivarci presto.)

Lascio aperta la finestra anche di notte, per guardare il mondo immobile lì fuori.
La quiete notturna è molto più stimolante dell'incessante tram tram giornaliero fatto di persone troppo prese dalla loro routine per rallentare un pò il passo e godersi le sorprese annidate in ogni angolo.
Nonostante l'orgoglioso pallore con cui infesto la mia casa, mi stendo come una lucertola al sole, per ricevere nuova linfa ed energia, quando riesco a liberarmi dell'incantesimo della luna che mi tiene legata a sè fino all'alba.

E ormai scrivo i miei pensieri su carta, e non più battendo questi tasti impersonali. Non così spesso, almeno.
Ho ripreso la buona abitudine di usare la penna e sporcarmi i polpastrelli con qualsiasi cosa utilizzi per scrivere, per ricordarmi che bambini si può essere tutta la vita.
Come dice Battiato (in una cover) ci vuole talento per invecchiare senza diventare adulti.

Vorrei riuscire a fermare il tempo ogni tanto, avere qualche bonus per buona condotta, eliminare le parole devo/non devo dai pensieri e quindi conseguentemente dalle mie azioni, e vivere un pò più tranquilla, l e n t a m e n t e.

Vediamo dove ci porterà la primavera..




scritto daeternallover
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domenica, 08 febbraio 2009, ore 23:40



Con la speranza che un giorno non troppo lontano la diversità sia considerata una fonte di ricchezza e non un pretesto per la discriminazione.


scritto daeternallover
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lunedì, 05 gennaio 2009, ore 19:11

Le parole non ci sono, mai come in questo periodo.
Che è fatto di persone vere, di risate senza senso, di dolci vegan inaspettati, di regali desiderati ed ottenuti, di tosse perpetua a causa delle mie dipendenze, di sensi di colpa per l'assenza di studio.

Non avrei mai immaginato che fosse possibile vivere come se stessi in vacanza in un'altra città nella mia Roma, ed invece è facile.
Basta farsi ospitare da un amico per qualche giorno, dormire lì, pulire, cucinare, chiaccherare, fumare, ascoltare musica e dividere la casa con altre 6/7 persone, passeggiare a piedi e fare la spesa in negozi e mercati diversi, lasciare la macchina inutilizzata, ed il gioco è fatto.
L'importante è cambiare abitudini, e ritrovarsi ad essere sorpresi ogni giorno!

E' stato il mio compleanno, il 2 gennaio (che culo!) e ho compiuto i temuti 22 anni (ogni compleanno dopo il diciottesimo per me è fonte di stress!).
La festa l'ho organizzata a casa del mio caro amico, ed era come se la festa fosse ME.
Aveva quei colori, quei sapori, quella musica, quell'atmosfera, quelle persone...io c'ero in tutto:
nelle pagine scritte con lapis poche ore prima, che contevano citazioni da canzoni e libri;
nel cibo vegan ed etnico, cucinato con il cuore e con tante preoccupazioni ed ansie;
nel Brachetto, nel Fragolino, nel Lambrusco e nella Romanella tutti vini dolcissimi(che piacciono solo a me XDDD);
nella luce tremolante delle candele e nelle lampade strane e colorate;
nel mio incenso preferito che ardeva e profumava;
nella playlist scelta da me il giorno prima, varia e imprevedibile;
nel gioco di scrivermi bigliettini anonimi per sapere cosa realmente la gente pensa di me;
nei regali strani ed apprezzatissimi;
nei sorrisi dei miei amici che si divertivano intorno a me.

Certo queste settimane di bagordi mi sono costate una tosse mortale, mal di gola, mal di testa, un pò di febbre... ma ne è valsa la pena!!!

Vi lascio con un invito divertente per il 2009 XDDD









scritto daeternallover
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sabato, 04 ottobre 2008, ore 12:11




PS: Mi prendo tempo per scrivere di Londra, se mai ci riuscirò.


scritto daeternallover
Categoria:pensieri


sabato, 06 settembre 2008, ore 07:27

Sorseggio thè freddo nel vano tentativo di aggrapparmi all'estate.
Fuori dalla finestra c'è un cielo troppo grigio.
Odio settembre.
I tramonti scivolano troppo presto.
Il caldo permane.

Indosso infradito con spuntoni di gomma, da vera freak che si rispetti.
Ormai sono una cosa sola con le mie treccine che mi hanno salvato dopo anni di piastra selvaggia.
Leggo troppo poco ciò che vorrei, e mi lamento sempre di ciò.
Ho deciso che devo innamorarmi di me stessa, con tutta l'anima.
Dovrò istituire un giorno, o almeno una serata dove concentrare tutte le cose che mi piace fare, da sola.

Wake me up when september ends.


I miei propositi sono per Ottobre, dopo il viaggio a Londra, e sono davvero tanti, sicuramente ne perderò qualcuno per strada.
Ho avuto l'ennesima conferma che la tracotante sicurezza in me stessa subito crolla davanti ad un paio di occhi chiari.
E tremo.
Continuo ad essere una contraddizione vivente a i miei occhi, e non so se sono vera o finta.
Cercherò di non farmi più incatenare dalla paura, e di non rinchiudermi dietro giochetti e rimpiattini.
Almeno non potrò avere rimpianti.

Se me lo chiede con quegli occhi non mi riuscirà di dirle no e poi... stasera... sono sul punto di sognare.


scritto daeternallover
Categoria:pensieri


lunedì, 01 settembre 2008, ore 03:49

A volte le parole non esistono, e quando le leggi e ti senti travolgere, il tuo dovere è quello di condividere un simile tesoro.
E' ciò che farò io per Voi, è una battuta di un testo teatrale, ognuno può dare una sua interpretazione, ma per me rappresenta tutto ciò che vorrei dall'amore, ed è così intenso e tagliente che la sola lettura ti avviluppa e ti ferisce, io mi sono accanita a leggerlo, e penso che continuerò a farlo per i prossimi giorni.
Mi piacerebbe se qualcuno mi amasse a tal punto, e mi dedicasse o scrivesse per me una cosa del genere.
Fa diventare tristi.

Buona lettura, anche se è lunghetto, vi consiglio di sforzarvi.


A : E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe 

e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la

mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e

parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere

della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film

orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè

brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le

sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte

prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di

mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti

quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuocollo i tuoi seni il tuo culo il tuo



e sedermi a fumare sulle scale finché il tuo vicino non torna a casa e sedermi a fumare sulle

scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e

portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato

quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti

sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e

spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e la’ltro blu e i

capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei

angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio

quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e

sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e

caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire

perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che

ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo

dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo

e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così

profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di

cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando

devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e

comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai

detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo

voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in

giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che

mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare

di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando

potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita

ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare

chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la

pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te

alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa

dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo

costante infinito amore che ho per te.


 

 

 

[Febbre, di Sarah Kane]



scritto daeternallover
Categoria:pensieri, amore, libri


giovedì, 21 agosto 2008, ore 03:18

E' come se avessi soffocato la parte più dolce e indifesa di me.
Ho eretto alte e resistenti mura di difesa contro le persone e contro il mondo.

Vivere senza illusioni e speranze sembrava più facile e meno doloroso.
Ma rileggendo vecchi post, in cui buttavo l'anima, mi accorgo di quanto forse ho perso.

Non riesco a capire se il bilancio è in pari o in perdita.
So solo che non riesco a ritrovare quella ragazza ingenua che si fidava di tutto ciò che le dicevano, piccola ed inesperta, e si affacciava al mondo con splendore ed entusiasmo.

E' come se ora mi aspettassi sempre e solo il peggio, e non riuscissi a credere di poter riprovare certe emozioni e sensazioni, in un futuro lontano.

Sembra tutto un ricordo sfumato, come in certi film in bianco e nero, le cui atmosfere, proprio perchè così retrò ti fanno provare nostalgia per qualcosa che non hai mai vissuto.

L'amore, il cuore che batte forte forte, il fidarsi incondizionatamente e comunque, l'abbandonarsi completamente, i pensieri dirottati in un'unica direzione, i brividi lungo la schiena, gli odori addosso, i momenti che vorresti non finissero mai, sembrano solo utopie, il solo pensare realmente che possa succedere tutto di nuovo mi sembra pura pazzia.

Forse sono passati troppi anni, dall'unica e ultima volta che mi sono innamorata, e non è rimasto niente, solo ricordi di due persone io e lui, che ormai sembrano morte e sepolte.

E' tutto così lontano, ed i ricordi si affievoliscono sempre di più, che mi sembra quasi di vedere le immagini mute di qualche cortometraggio indipendente.

Ormai mi sembra di aver imparato tutto ciò che potevo da quello che c'è stato, che per me ora è diventato soltanto una scatola con foto e bigliettini, qualche busta con vecchi regali che ora non uso, e qualche apparizione fugace.

L'ho lasciato andare il passato, dopo aver tolto quella foto, ormai inutile.

Sono diventata indifferente.

Ed ora ho paura di non riuscire più ad A-M-A-R-E.

Vedo e ascolto i miei amici e le mie amiche intorno a me, e tutto sembra così vano e sciocco, i fidanzamenti, i tradimenti, l'innamoramento, mi sento così estranea a tutto ciò.

Forse, come dici Manuel Agnelli "siamo vivi per usarci".


scritto daeternallover
Categoria:pensieri, amore